PRINCIPALI EVIDENZE ITALIA:
Il Gruppo Europ Assistance diffonde oggi l’Holiday Barometer* 2026, la ricerca annuale che indaga trend, abitudini e comportamenti di viaggio in Europa, Nord America, Asia e Australia, giunta alla sua 25ma edizione e condotta in collaborazione con Ipsos.
LO SCENARIO GLOBALE L'intenzione di viaggiare è alta, ma l’attenzione alla sicurezza influenza le scelte di viaggio
Otto intervistati su 10 nei 26 Paesi coinvolti nell’indagine dimostrano grande entusiasmo all'idea di viaggiare quest’anno. Dopo i livelli record del 2025, le intenzioni di viaggio si mantengono elevate e ben al di sopra rispetto al 2022 e al 2023, anche in un contesto geopolitico globale instabile e nonostante il costo della vita si confermi una delle principali preoccupazioni in tutte le aree indagate dalla ricerca, con quasi la metà dei viaggiatori europei che prevede di aumentare il proprio budget per le vacanze rispetto all’anno scorso.
Tuttavia, nel processo decisionale legato ai viaggi si sta delineando una nuova dinamica. Tra i motivi alla base della scelta di una destinazione, in Europa il 30% del campione cita la sicurezza che è diventata il principale criterio anche in Nord America (32%) e in Asia settentrionale (37%).
Gli Emirati Arabi Uniti sono entrati nella top 5 delle destinazioni a cui i viaggiatori potrebbero rinunciare a causa del clima politico e anche l'Asia sta perdendo terreno, citata come meta del proprio viaggio solo dal 7% degli europei (-8% rispetto al 2025) e dall’11% dei Nordamericani (-12%).
Una tendenza che riflette con grande probabilità l'impatto diretto delle tensioni in Medio Oriente e in particolare del conflitto in Iran, e delle interruzioni che interessano diversi importanti hub aeroportuali dell’area del Golfo.
L'Intelligenza Artificiale raggiunge un nuovo record nella pianificazione dei viaggi, con un'adozione in rapida crescita in tutti i mercati, a conferma del suo ruolo sempre più importante per il settore a livello globale
In India, circa 7 intervistati su 10 dichiarano di aver già utilizzato l’Intelligenza Artificiale per organizzare un viaggio (69% contro il 51% del 2025); negli Emirati Arabi Uniti sono il 60% (contro il 46% del 2025), in Malesia il 54% (rispetto al 37% dell’anno precedente) e in Arabia Saudita il 54% (rispetto al 40%).
I livelli sono significativamente più bassi in Europa (24% rispetto al 16% del 2025) e in Nord America (24% rispetto al 19% del 2025)
Lo stesso trend è visibile anche nelle previsioni future di utilizzo: il 79% degli intervistati in India e il 70% in Medio Oriente affermano che prenderebbero in considerazione l’idea di affidarsi esclusivamente all’IA per pianificare i propri viaggi, contro solo il 26% in Europa occidentale e il 27% in Oceania.
“Sulla scia dei livelli record dello scorso anno, il desiderio di viaggiare rimane forte e immutato, nonostante le scelte sempre più difficili e il costo della vita che continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni a livello globale. Ciò che sta cambiando è il panorama dei viaggi. Le considerazioni relative alla sicurezza incidono maggiormente sulla scelta delle destinazioni, con decisioni sempre più influenzate da valutazioni di rischio. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale è ormai uno strumento di pianificazione a tutti gli effetti per una quota crescente di viaggiatori in tutto il mondo, registrando un rapido slancio, in particolare nei mercati emergenti e in forte crescita”, commenta Virginie Babinet, CEO Travel Insurance & Assistance del Gruppo Europ Assistance.
FOCUS ITALIA “La nuova edizione dell’Holiday Barometer ci conferma che gli italiani amano viaggiare e mantengono forte il desiderio di partire nonostante l’attuale contesto internazionale. Allo stesso tempo, cambiano abitudini e comportamenti e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto nella pianificazione e nella prenotazione dei viaggi dimostra un’apertura maggiore verso strumenti innovativi che semplificano l’esperienza. Tuttavia, permane un divario importante sul fronte della protezione che, come Compagnia leader nell’assistenza in viaggio, ci impegniamo a colmare promuovendo la cultura dell’assicurazione come vero e proprio compagno di viaggio, capace di garantire serenità e sicurezza in ogni fase, dalla partenza al rientro”, dichiara Fabio Carsenzuola, CEO Mediterranean&Latam Region del Gruppo Europ Assistance.
__Italiani viaggiatori: sono i primi in Europa, ma anche fra i più preoccupati __
Gli italiani sono – fra i cittadini europei – quelli che viaggiano più spesso: il 90% parte almeno una volta all’anno.
L’81% è entusiasta di viaggiare (+8% vs 2022), anche se questo entusiasmo è intaccato da molteplici motivazioni, in particolare dall’inflazione (80%, +3% vs 2025) e dalle tensioni geopolitiche internazionali (74%, +11% vs 2025).
L’83% del campione ha in programma almeno una vacanza estiva (+30% vs 2016). Il 41% ne farà più di una con il valore più alto d’Europa.
Il 17% non partirà nell’estate 2026: di questi il 66% (+14% vs 2025) non viaggerà per motivi economici e il 6% (+4%) perché teme per la sicurezza dei luoghi di destinazione.
Il 46% dichiara di voler aumentare il budget dedicato alle vacanze, che si attesta intorno ai €1.896, al di sotto della media europea di €2.089.
Gli italiani, insieme a spagnoli e portoghesi, sono i più preoccupati in Europa quando viaggiano.
Tra i principali timori: essere derubati (61%), ammalarsi durante il viaggio (61%), incorrere in giornate di maltempo (62%) o dover cancellare il viaggio (55%). Il 60% esprime preoccupazione per la qualità delle strutture sanitarie nella località di destinazione.
Italia top destination. Più cautela verso mete percepite come meno sicure
Per il 56% degli italiani il rischio di conflitti armati gioca un ruolo centrale nella scelta della destinazione, seguito dall’instabilità politica (44%).
Il 70% degli intervistati indica l’Italia come meta per le sue prossime vacanze estive, mentre il 53% viaggerà oltre i confini nazionali (-9% vs 2025). Spagna (15%), Francia (8%) e Grecia (7%) si confermano le 3 top destination degli italiani all’estero.
Il Belpaese resta nella top 3 per tutti i Paesi europei e per il Nord America.
__L’Intelligenza Artificiale cambia il modo di viaggiare __
L’Intelligenza Artificiale sta diventando uno strumento sempre più diffuso per l’organizzazione e la prenotazione del viaggio.
In Italia ad averla già utilizzata è il 26% del campione (+6% vs 2025). Il 37% dichiara di non averlo ancora fatto perché preferisce l’interazione umana, il 28% perché non ha familiarità con questa tecnologia e il 24% per mancanza di fiducia nell’accuratezza e nella correttezza delle informazioni fornite.
I tre motivi principali per cui l’AI è stata usata nella pianificazione di un viaggio sono: ottenere idee o altre informazioni sulla destinazione, chiedere suggerimenti sull’itinerario e cercare le attrazioni da visitare. Chi l’ha usata durante il viaggio lo ha fatto in particolare per scoprire le esperienze da vivere e i luoghi da visitare e per confrontare le opzioni di trasporto disponibili.
Con spagnoli e portoghesi, gli italiani sono coloro che più di tutti in Europa si dichiarano disposti ad affidarsi in futuro all’AI per pianificare e prenotare un viaggio senza consultare ulteriori fonti (oltre il 40%, superiore alla media europea del 34%).
Assicurazione di viaggio, una scelta non ancora consolidata
Ancora solo il 38% degli italiani protegge abitualmente il proprio viaggio, ma il 40% del campione si dice disposto a valutare l’acquisto di una polizza per la prossima vacanza, in crescita del +12% rispetto al 2025. Gli imprevisti più coperti sono lo smarrimento di oggetti personali, la salute e l’annullamento del viaggio.
Le principali barriere alla diffusione delle assicurazioni travel riguardano i costi ritenuti troppo elevati (29%), la convinzione di non viaggiare abbastanza spesso (29%) o verso destinazioni abbastanza lontane (32%) e la percezione di non correre rischi (28%).
*L'edizione 2026 dell’Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance è stata condotta tra il 27 febbraio e il 7 aprile 2026 in 26 Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Messico, Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Austria, Portogallo, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Malesia, Hong Kong, Singapore, Giappone, India, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda. In ogni Paese, il questionario è stato somministrato online a un campione rappresentativo di consumatori di età pari o superiore ai 18 anni.
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