Vacanze 2017, inversione di tendenza. Ci andremo di più ma saranno più brevi


Più Italiani dichiarano di avere in programma una vacanza ma con un budget minore rispetto all’anno scorso. New York la città dei sogni degli Europei. L’Italia piazza Roma e Venezia nella top ten

 

Vacanzieri ma con giudizio. Una inarrestabile attrazione per il mare e sempre più tecnologia. Un crescente utilizzo delle recensioni online con una partecipazione attiva al fenomeno, soprattutto quando si tratta di raccontare la propria esperienza di vacanza in tutti i suoi aspetti. È la fotografia degli Italiani e delle loro intenzioni di viaggio per l’estate 2017 che emerge dalla 17° edizione del Barometro Vacanze IPSOS-Europ Assistance* , uno studio su 8 Paesi Europei, Stati Uniti e Brasile che ogni anno indaga le intenzioni di viaggio dando una prima tendenza dell’estate che ci aspetta.

 

Cresce l’intenzione di andare in vacanza: Italia in linea con il dato europeo

Alle vacanze non si rinuncia. La crescita generale nella volontà di andare in vacanza la prossima estate è piuttosto sostenuta in tutta Europa e gli Italiani non sono da meno. Sono il 63% i cittadini Europei che manifestano l’intenzione di andare in vacanza questa estate (+9% rispetto allo scorso anno). +9% anche per gli Italiani: ben il 61% dichiara di non vedere l’ora di partire a fronte del 52% dello scorso anno. Se sono di più gli Italiani che dichiarano di voler partire, tempo e budget da dedicare alle vacanze però diminuiscono.

 

Meno giorni e budget più basso

Vacanze sempre più mordi e fuggi dunque? Maggiore propensione per periodi di vacanza più frammentati? Così pare, almeno stando a quello che dichiara il 40% dei nostri concittadini che prevede una sola settimana di vacanza durante l’estate. In fatto di durata media delle vacanze degli Italiani, almeno nelle intenzioni, si passa dalle 2.1 settimane del 2016 all’1.7 del 2017. Dato in verità non troppo dissimile alla media europea che si attesta - anche questo in decrescita sul 2016 pur “solo” dello 0.5 - poco sotto le 2 settimane (1.9).

 

Se si riduce il tempo, sembra farlo, coerentemente, anche il budget. Discorso valido tanto per l’Europa che per l’Italia. Se i cittadini europei dichiarano di voler investire meno (€ 1.989, una media in decrescita del 12% rispetto al 2016), gli Italiani dichiarano di voler risparmiare un 15% del budget rispetto allo scorso anno con una spesa media stimata di € 1.737. Solo gli Spagnoli dichiarano di stimare un budget per la vacanza più basso del nostri (€ 1.651). I più “ricchi”? Svizzeri (€ 2.981), Austriaci (€ 2.423) e Tedeschi (€ 2.297) che pare abbiano una capacità di spesa intenzionale ancora imbattuta rispetto ai Paesi dell’Europa Mediterranea.

 

Rischi e paure in viaggio: terrorismo determinante nella scelta della destinazione

La disponibilità economica resta quindi il primo fattore nella scelta della destinazione – un elemento che gioca un ruolo “essenziale” per il 55% degli Europei. Al contempo il rischio terrorismo gioca anch’esso un ruolo importante attestandosi al secondo posto come criterio nella selezione della destinazione: il 48% degli europei ritiene “il rischio di un attacco terroristico” un rilevante fattore nel processo decisionale. Un elemento concreto che indica un livello di guardia molto alto da parte dei viaggiatori, seppur invariato, in percentuale, rispetto allo scorso anno.

 

Seguono il clima (44%) e il rischio di subire un aggressione personale (41%) che registra una delle crescite più sostenute rispetto al 2016: +3%.

In classifica, seppur invariati o in diminuzione rispetto al Barometro di un anno fa,anche  la paura di contrarre il virus Zika (stabile al 35%), la situazione socio-politica del paese di destinazione (37%) e il rischio di calamità naturali (in calo al 29%).

 

Quindi dove andranno i vacanzieri Italiani ed Europei? Destinazione Italia in grande spolvero  

In considerazione anche di una generale diminuzione della spesa destinata alle vacanze, la destinazione preferita rimane il proprio Paese, almeno per i cittadini dell’area mediterranea: il 52% degli Spagnoli, il 56% degli Italiani e il 63% dei Francesi farà le vacanze “in casa” godendosi le proprie bellezze. Più propenso a cambiare aria chi può spendere di più. Solo il 20% degli Svizzeri, il 28% degli Austriaci e il 30% dei Tedeschi dichiara infatti di voler fare vacanze “locali”.

 

Il Belpaese è sul podio dei desideri di buona parte dei cittadini Europei, alternandosi nel primato soprattutto con Francia e Spagna. Ad amarci di più sono senza dubbio Svizzeri e Austriaci (il 25% dichiara di desiderare l’Italia come meta di vacanze). Se dovessero trascorrere una vacanza fuori dai propri confini gli Spagnoli sceglierebbero proprio l’Italia. Un affetto ricambiato visto che anche gli Italiani vedono la Spagna come destinazione estera preferita seguita dalla Francia e dall’intramontabile Grecia.

Sole e mare sono una passione inscalfibile per gli Italiani. Il 72% dei nostri connazionali – percentuale maggiore nel complesso dell’analisi su tutti i paesi europei – dichiara che le vacanze saranno al mare. Battigia e sole sono ancora la preferenza assoluta di tutti gli Europei che, in alcuni casi però, registrano una crescita anche delle destinazioni cittadine. Il 43% degli Spagnoli ad esempio (+16 sul 2016) dichiara che sarà la città la sua destinazione di vacanza. In crescita, la destinazione urbana anche tra le preferenze dei Tedeschi che ipotizzano una vacanza alla scoperta di nuove città per un complessivo del 22% (+6 rispetto all’anno scorso). 

 

…e se in città, nei sogni rimane New York

Una ulteriore dimostrazione dell’attrattività Italiana si evidenza anche nei risultati di una speciale classifica, realizzata all’interno di questa 17° edizione del Barometro Vacanze Ipsos-Europ Assistance che ha stilato la lista delle città da sogno, le più agognate dagli Europei, quelle che ci si prefigge di visitare in vacanza almeno una volta nella vita. Pur piazzandosi tra le prime dieci preferenze di gran parte dei cittadini delle altre nazioni europee le nostre Roma e Venezia non riescono comunque a spuntarla sulla Grande Mela, che rimane in assoluto la regina dei sogni. Un vero e proprio plebiscito: ha scelto New York la grande maggioranza dei cittadini di tutti i Paesi europei coinvolti nell’indagine Simbolo della modernità dal fascino intramontabile, nel computo totale delle preferenze, New York è la prima scelta per più di un europeo su 4 (27%) seguita da Parigi al 16%. Terza Roma con il 14% delle preferenze generali che si toglie la non trascurabile soddisfazione di battere Londra nelle preferenze degli Europei (12%). Siamo solo quarti nelle scelte dei cittadini Statunitensi che mettono al primo posto Parigi (18%), al secondo, a pari merito New York e Londra (14%) e al quarto Roma (11% delle preferenze). 

 

Casa, albergo, B&B o nuove soluzioni 

La destinazione alberghiera rimane in cima alle intenzioni dei vacanzieri europei, ma ci sono tendenze alternative che, in maniera rapida e costante, vedono crescere le proprie preferenze. Hotel dunque, almeno stando alle intenzioni, per il 47% degli Europei, una media più o meno simile alle preferenze Italiane (45%, in crescita di un punto sul 2016).

 

A seguire, almeno per l’Italia, le scelte si orientano su case vacanza -  la cui crescita fa un balzo del +7% attestandosi sul 31% - e bed and breakfast – anche questi una tendenza sempre più forte: 26% e +8% rispetto al 2016.

 

Interessante il trend che vede crescere in maniera importante (+45% rispetto allo scorso anno in Europa) il numero di chi valuta l’idea di affittare una casa o un appartamento privati. Proprio gli Italiani sono, tra i cittadini Europei, tra i più interessati a questa possibilità (il 49%) superati solo dai Francesi che valutano questa opzione nel 55% dei casi.

E non è una coincidenza dunque che, alla richiesta di quale genere di esperienza di “vacanza alternativa” abbiano già provato, gli Italiani mettano al primo posto “l’alloggio in casa d’altri” (30%), seguito dal campeggio (27%) e da un bungalow in mezzo alla natura (26%). 

 

Sembra ancora scaldare poco i cuori degli europei l’opzione house swapping: ovvero lo scambio di casa durante le vacanze tra privati. Europa in generale ancora fredda verso questa soluzione: solo il 12% dei cittadini del continente prende in esame questa possibilità. 

 

Come scegliere: recensioni online in crescita. Italiani tra i più attivi in Europa 

Sono tanti i criteri per selezionare la propria sistemazione in vacanza e, complici le nuove tecnologie, si va incontro ad un costante aumento di possibilità che aiutano nella scelta di una vacanza: dalla struttura ricettiva alla compagnia aerea, dal ristorante alla società di noleggio auto.

 

Se la convenienza rimane comunque il primo criterio di scelta di prodotti e servizi per tutti gli europei (67% mette il value for money al primo posto), l’importanza delle “recensioni di altri viaggiatori” si piazza al terzo posto, preceduta solo dalla bellezza della location e da dove è situata. Una tendenza che vale anche e soprattutto per gli Italiani di cui ben il 40% mette le recensioni on line al centro del processo di scelta dimostrando di fidarsi molto del parere degli altri viaggiatori. Tra gli Europei i nostri connazionali sono tra i pochi a non mettere al primo posto il la convenienza nella scelta, bensì la location. Da amanti del bello, dunque, per gli Italiani quello che conta rimane il luogo, la sua bellezza, magari per poterlo fotografare e condividerlo…e perché no, recensirlo. L’analisi ha infatti indagato anche quanto e quanti cittadini Europei utilizzano puntualmente o hanno utilizzato le recensioni in maniera attiva lasciando traccia sul web del loro passaggio presso un hotel, del loro noleggio auto, della visita a un’attrazione turistica o del volo con una compagnia aerea. E gli Italiani sono il secondo popolo più attivo in Europa in fatto di recensioni: quasi 3 su 4 (il 73%) dichiara infatti di aver postato una recensione post vacanza. Ad anticiparci in classifica solo gli Svizzeri con il 75%.

 

Tra gli elementi di vacanza più recensiti dagli Italiani c’è proprio l’albergo (65%), seguito dal ristorante al 64%, dalle attrazioni turistiche (56%) e dal noleggio (49%). Chiudono le compagnie aree, recensite dal 41% dei turisti.

 

Approccio alle vacanze: relax e niente lavoro, forse… 

L’approccio alle ferie estive è sempre più orientato al relax: per il 54% dei cittadini europei vacanza vuol dire rilassarsi e lasciarsi alle spalle ogni pensiero (+ 9% rispetto all’analisi del 2016), ma cresce anche la tendenza a vedere il periodo di ferie come momento ideale per godersi la casa, probabilmente avendo pochi momenti per farlo durante l’anno. Per il 17% degli Europei è una priorità, +3% rispetto all’anno scorso. Ma sarà vero relax?

 

Al campione è infatti stato chiesto anche se sarà in grado di staccare completamente dal lavoro e i risultati non sono del tutto confortanti. Vero è che un numero ancora molto alto (68%) dichiara, almeno nelle intenzioni, che staccherà completamente. Ma la tendenza registra una diminuzione di cinque punti percentuali rispetto al 2016. In contrasto aumenta sensibilmente la percentuale di persone (+8% sul 2016) che invece ammette che sì, guarderà le email di lavoro ma non risponderà o almeno si impegna a non farlo…Gli Italiani si allineano al dato Europeo: quasi 1 su 3 dichiara di avere in programma di staccare completamente (69%) la seconda media più alta in Europa, solo gli Inglesi sembrano più stressati e insofferenti di noi: il 70% si dichiara pronto all’unplug completo.

I risultati completi del Barometro sono disponibili qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 Italia

Il 61% ha programmi di vacanza con un budget medio di €1.737

Vacanze all’interno del Paese per il 56%

Destinazione estera preferita Spagna

Il 40% guarda le recensioni online prima di scegliere la sistemazione 

 

• 61% degli italiani ha intenzione di andare in vacanza contro il 52% dell’anno scorso. La crescita nei programmi di vacanza è coerente con il trend europeo (63%, 9 punti).

 

• Più italiani andranno in vacanza, ma per periodi più brevi. Partiranno per 1.7 settimane questa estate, contro le 2.1 dell’anno scorso. Le vacanze più brevi dominano con il 13% dei vacanzieri che farà solo qualche giorno e il 40% che dichiara che andrà in vacanza per una settimana.

 

• Molti italiani rimarranno in patria (56%). Ciononostante, quando decidono di andare all’estero, preferiscono la Spagna (13%), la Francia (8%) e la Grecia (6%)

 

• A causa del fatto che molti italiani andranno in vacanza sebbene per meno tempo, il budget stimato è più basso del 15% rispetto a quello dello scorso anno, arrivando a € 1.737 a famiglia. Più basso della media degli altri Paesi Europei protagonisti dell’indagine.

 

• Quando sono in vacanza gli italiani preferiscono alloggiare in albergo (45%, +1pt), ma stanno gradualmente spostandosi verso case vacanza (31%, +7 punti) e bed and breakfast (26%, +8 punti).

 

• Sebbene gli Italiani considerino location (55%) e convenienza (41%) importanti, le recensioni online sono un fattore essenziale nella scelta dell’alloggio (40%). Il valore più alto tra tutti i paesi coinvolti nella ricerca

 

• Infine, i vacanzieri italiani sono quelli che con più facilità postano recensioni su internet: il 73% ha scritto una recensione. Per esempio, il 65% ha recensito un hotel, il 64 un ristorante e il 56% un’attrazione turistica.

 

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*Realizzata da Ipsos per il Gruppo Europ Assistance su un campione di 8000 europei (francesi, tedeschi, italiani, spagnoli, belgi, austriaci, inglesi e svizzeri), l’indagine online, giunta quest'anno alla diciassettesima edizione, mira a presentare una stima annuale delle intenzioni di vacanza dei cittadini dei paesi interessati, nonché le motivazioni alla base delle loro scelte, le mete e le tipologie di viaggio preferite. La survey è stata condotta anche negli Stati Uniti e in Brasile con l'intento di comparare le intenzioni e le modalità di vacanza di queste aree con quelle dei paesi europei coinvolti (campione di 1000 individui intervistati online per ciascun paese).

 

 

Europ Assistance: “you live we care”
Il Gruppo Europ Assistance è tra i leader mondiali nel settore dell’assistenza privata. Fondato a Parigi nel 1963, è in grado di intervenire in più di 200 Paesi sia nel quotidiano che nelle situazioni   di emergenza offrendo servizi di assistenza personalizzati e coperture assicurative nelle aree della mobilità – Viaggio e Auto - e in quelle della Salute e della Casa&Famiglia.
Europ Assistance è sinonimo di sicurezza e tranquillità perché è al fianco dei suoi clienti sempre e ovunque, grazie a una centrale operativa attiva 24h, un network di assistenza di oltre 425.000 centri nel mondo e uno staff medico in grado di intervenire anche nelle situazioni più critiche.
Il pay off “you live we care” traduce chiaramente la mission del Gruppo che vuole fornire una risposta concreta in tutte le circostanze della vita e diventare il punto di riferimento per tutti i bisogni della famiglia. Vicinanza, attenzione, servizio e disponibilità sono i suoi primari impegni, oggi sempre più spesso concretizzati attraverso lo sviluppo di una nuova generazione di servizi di assistenza personalizzati: i “Care Services”.
Europ Assistance è una realtà globale con 34 sedi, 35 Centrali Operative, corrispondenti diretti in 208 paesi e 7.898 dipendenti. La Holding, il cui capitale sociale è interamente detenuto da Generali France Holding, ha sede a Parigi e ha chiuso l’esercizio 2016 con un fatturato di oltre 1,4 miliardi di euro.
In Italia, dove è presente da oltre 40 anni, Europ Assistance ha chiuso l’esercizio 2016 con un fatturato di 329 milioni di euro, conta uno staff di quasi 900 persone e più di 4.300 centri di assistenza.

 

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